Le tre velocità |
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ESPLORAZIONE INCONSUETA ALL'INTERNO DELLA VELOCITÀ
il progetto editoriale e le 12 opere di Andrea Benetti
Il libro è stato acquisito da
Amedeo Modigliani Institut Archives Lègales - Paris-Roma The Pollock-Krasner Foundation Inc. MAMbo Museo e Fondazione Michetti Johns Hopkins University Biblioteca dell'Accademia di Belle Arti di Bologna Biblioteca Comunale degli Intronati Istituto Europeo Pegaso Museo di Arte Contemporanea Italiana in America Palazzo Taverna (Roma) - 11 novembre 2010 IL MENSILE "ARTE MONDADORI" - LA PAGINA DEDICATA AL PROGETTO Presentazione
Il progetto editoriale di Andrea Benetti, organico alla mostra pittorica, ha l'obiettivo di “esplorare” la velocità ed avviare una riflessione sui mutamenti che essa ha generato negli ultimi due secoli di storia.
Non vi è alcun intento di condannarla od esaltarla, ma soltanto il proposito di analizzarla in maniera “inconsueta”. La scelta dell'aggettivo “inconsueta” nasce dalla volontà di unire l'arte al pensiero di stimati docenti universitari, che hanno aderito al progetto offrendo un'analisi sulla velocità, dal punto di osservazione della loro dottrina. Le materie scelte sono apparentemente “distanti” dall'arte, ma la distanza si annulla quando, come in questo caso, il tema in questione è trasversale alle materie d'insegnamento e determinante nell'evoluzione della nostra società. Dopo un’attenta osservazione della metamorfosi comportamentale dell’uomo, sviluppatasi negli ultimi due secoli di storia, appare chiara la relazione tra i mutamenti comportamentali dell’individuo ed il progredire della velocità, introdotta nella dinamica sociale dalle scoperte meccaniche, tecnologiche e scientifiche. Hanno aderito al progetto, scrivendo la parte critica sulla pittura di Andrea Benetti
Christian Parisot
Gregorio Rossi
Chiara Filippini
Roberto Sabatelli
Hanno aderito al progetto, scrivendo un'analisi sull'influenza della velocità nella loro materia
Professor Kenneth H. Keller Professor Gianfranco Pasquino Professor Fabrizio Politi
Professor Gaetano Bonetta
Professor Raffaele Bugiardini Professor Pierluigi Giordani Professor Silvio Bergia Professor Mauro Catenacci Professor Gianluca Tagliamonte Professoressa Renata Nemola Professor Francesco Romeo
Palazzo Taverna
Roma - Italia
Park Avenue
New York - USA
Museo d'Arte Moderna di Bologna
Bologna - Italia
Palazzo San Domenico
Francavilla al mare - Italia
Bologna - Italia
Bologna - Italia
Palazzo della Sapienza
Siena - Italia
Foggia - Italia
Cancelleria dell'Ambasciata d'Italia in Costa Rica
San Josè - Costa Rica
Amedeo Modigliani Institut Archives Lègales Paris-Roma
Il presidente Christian Parisot
con Vittorio Sgarbi dopo la consegna
del libro di Andrea Benetti intitolato "Esplorazione inconsueta all'interno della velocità"
Riflessione
La genesi cruciale del processo di “velocizzazione” coincide con l’utilizzo su larga scala della macchina a motore nei settori della produzione, del trasporto, della comunicazione, ecc.
Successivamente, nella seconda metà del XX secolo, l’incremento vertiginoso della velocità è originato dall’incessante trasformazione tecnologica; tale processo ha “assuefatto” definitivamente l’individuo al continuo evolversi della velocità.
Lo sviluppo della velocità, nel corso della nostra civiltà, induce a teorizzare tre fasi.
La prima fase, detta ciclo della “velocità naturale”, è quella in cui l’uomo vive unicamente con le risorse naturali ed esiste in totale armonia con l’ambiente. In questa fase l’essere umano usufruisce della velocità offerta dalla natura, rispettandone il limite congenito (fase comune a tutte le civiltà).
Si entra nella seconda fase con l’avvento del motore. L’uomo, con l’ausilio della macchina a motore, e delle innumerevoli applicazioni a cui essa si presta, valica per la prima volta il confine della velocità naturale, con conseguenti trasformazioni nella produzione, nel trasporto, nella comunicazione, ecc. Questo mutamento ha modificato un millenario equilibrio, che regolava il rapporto della velocità tra l’essere umano e l’ambiente, dando origine al ciclo della “velocità meccanica”.
La terza fase, nella quale siamo entrati da un breve lasso di tempo, è quella in cui, data per acquisita la velocità meccanica, si è passati al ciclo della “velocità assoluta”. Con l’utilizzo di massa del telefono, della televisione, di internet (e della tecnologia digitale in genere) ogni giorno “polverizziamo” il concetto di veicolo, ovvero siamo entrati nella fase della velocità in cui il veicolo perde ogni importanza, in quanto lo spostamento fisico del soggetto fruitore non è più necessario.
Grazie alla metamorfosi dell’uomo, originata dal proprio rapporto con la velocità, il nostro ciclo storico appare “unico”, ossia non assimilabile ai canoni delle civiltà pregresse, in quanto è l’unico ad aver “conosciuto” prima la velocità meccanica ed ora la velocità assoluta.
Perché questa sete di velocità colpisce l'uomo contemporaneo? Perché non si sottrae a questa folle corsa?
Ritengo che le ragioni siano molteplici. Sicuramente una motivazione è che l'uomo sia ormai un ingranaggio, prigioniero di un meccanismo inarrestabile, che ha creato lui stesso. Da questo meccanismo non può sottrarsi per buona parte delle sue attività; come nel lavoro, dove è obbligatorio correre per rimanere competitivi o, nel caso del lavoro dipendente, per non essere licenziati.
E quando vediamo l'individuo correre anche quando non sarebbe necessario, come, ad esempio, nel tempo libero o nella ricerca del divertimento, quale spiegazione possiamo darci?
In questo caso, le cose cambiano, poiché, anche se la velocità è indotta da uno stile di vita imposto dall'alto, vi sarebbe la possibilità di un rifiuto.
Purtroppo, credo che l'accondiscendere a questa sfrenata corsa, anche quando si potrebbe evitare, sia dovuto all'inconscia ricerca dell'individuo di vivere il più possibile, quasi ad esorcizzare la paura della morte.
Ho ipotizzato, allora, la “teoria della fisarmonica”, in cui il musicista accresce nello strumento il numero delle “pieghe del soffietto”, con l’intento di aumentarne l’estensione; ovviamente, oltre la lunghezza delle braccia del suonatore, l’estensione del soffietto non potrà andare ed il probabile risultato sarà unicamente di peggiorare la qualità del suono.
Quando la riflessione e la spiritualità avevano un ruolo importante nella collettività, il tema della vita eterna apparteneva a questa sfera ed era esplorato con canoni e principi propri a tale ambito; oggi, in tempi in cui il materialismo prevale su tutto, alla ricerca di controllare tutto, “l’effetto fisarmonica” appare come un’impropria risposta materialista dell’essere umano, all’atavica ricerca di immortalità.
Presidente dell'Amedeo Modigliani Institut Archives Lègales – Paris-Roma
Curatore del Museo di Arte Contemporanea Italiana in America
Curatore del padiglione “Natura e sogni” - 53. edizione della Biennale d'Arte di Venezia
Ricercatrice dell'Amedeo Modigliani Institut Archives Lègales – Paris-Roma
Curatrice del Centro Documentazione e Ricerca Amedeo Modigliani
Direttore della Pinacoteca Amedeo Modigliani
Direttore e professore della Johns Hopkins University
School of Advanced International Studies - Bologna
Ordinario di "Scienze Politiche" - Dipartimento di Scienze Politiche
Università degli Studi di Bologna - Johns Hopkins University
Preside della Facoltà di Economia
- Ordinario di "Diritto Costituzionale"
Università degli Studi dell'Aquila
Preside della Facoltà di Scienza della Formazione - Ordinario di "Pedagogia Generale"
Università degli Studi "G. D'Annunzio" di Chieti e Pescara
Ordinario di "Malattie dell'Apparato Cardiovascolare" - Facoltà di Medicina e Chirurgia
Università degli Studi di Bologna
già Ordinario di "Urbanistica" - Dipartimento di Architettura Urbanistica e Rilevamento
Università degli Studi di Padova
già Ordinario nel raggruppamento
disciplinare di "Fisica Teorica"
Dipartimento di Fisica - Università degli Studi di Bologna
Ordinario di "Diritto Penale" - Facoltà di Giurisprudenza
Università degli Studi di Teramo
Professore di "Etruscologia e Antichità Italiche"
Dipartimento dei Beni Culturali - Università del Salento - Lecce
Professoressa di "Accompagnamento al pianoforte" e "Pratica dell'accompagnamento"
Conservatorio "Gian Battista Martini" di Bologna
Professore di "Filosofia del Diritto" - Dipartimento di Scienze Giuridiche
Università degli Studi "G. D'Annunzio" di Chieti e Pescara
"Esplorazione inconsueta all'interno della Velocità"
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