Il 9 marzo 2024 a La Spezia

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La Spezia  ·  9 marzo 2024  ·  Parco delle Mura, oltre la Cattedrale di Cristo Re 

Sarà inaugurata l’installazione permanente “Timeless shapes” di Andrea Benetti 

A La Spezia, il 9 marzo 2024, alle ore 11:00, sopra la Cattedrale di Cristo Re, nel Parco delle Mura, il Sindaco dott. Pierluigi Peracchini inaugurerà l’installazione permanente “Timeless shapes”, in acciaio ed alluminio, realizzata da Andrea Benetti.

A partire dalla Preistoria, l’uomo comunicava e lasciava traccia di sé, attraverso i simboli ed il loro significato, non sempre codificabile. Li dipingeva e li incideva sulle pareti rocciose delle caverne e, nel corso della storia, molti di questi simboli sono scomparsi, altri hanno consolidato la loro notorietà ed altri ancora si sono aggiunti. È endemico alla natura umana diffondere un messaggio attraverso i simboli. Oggi sono trasformati in icone ed animano gran parte del nostro quotidiano, favorendo l’esigenza di immediatezza del messaggio.
Comunicare con i simboli, ed ancor più con le icone, è più che mai attuale, visto che viviamo nell’era digitale, che si basa quasi esclusivamente sulla concezione della sintesi visiva. Smartphone, tablet, computer utilizzano icone, che veicolano un messaggio basico, spesso sulla funzione che rappresentano.

Installazione permanente a La Spezia, intitolata "Timeless shapes"

A causa della pandemia, eravamo appena usciti da un terribile momento storico, che ha segnato psicologicamente l’umanità, per le numerose vittime e per la solitudine causata dalla limitazione dei rapporti umani e sentimentali. Sono seguite a ruota la guerra in Ucraina ed i massacri in Palestina ed Israele, che hanno diffuso nuovamente un’atmosfera plumbea, dominata dalla paura e dall’incertezza.
La installazione di Andrea Benetti, è in alluminio anodizzato e rappresenta due cuori, per simboleggiare un messaggio, che spinga la mente umana verso un pensiero positivo, che induca a credere nell’amore, quale motore per la creazione di un mondo migliore. La storia dell’umanità ha dimostrato che spesso, come una scintilla, i simboli hanno sprigionato la loro forza, favorendo ed accompagnando le conquiste dei diritti umani e dei processi di pace.

L’opera è dedicata dall’artista a Barbara, il grande amore della sua vita.